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Informazioni utili
Il servizio di consulenza pensionistica serve a orientare il cittadino tra le diverse tipologie di uscita dal mondo del lavoro (Pensione di Vecchiaia, Anticipata, Quota 103, Opzione Donna, Ape Sociale).
Attraverso il Patronato, viene analizzato l’estratto conto contributivo per verificare che tutti i periodi lavorativi siano stati correttamente accreditati dall'INPS. Questo permette di determinare con esattezza la data di decorrenza del trattamento pensionistico e di inviare la domanda telematica necessaria per la liquidazione dell'assegno mensile.
È consigliabile richiedere una consulenza previdenziale con almeno 6-12 mesi di anticipo rispetto alla data ipotizzata di uscita, così da verificare eventuali buchi contributivi da riscattare o ricongiungere.
La domanda di pensione vera e propria va solitamente presentata 3 o 4 mesi prima del raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi, in modo da garantire la continuità tra lo stipendio e il primo rateo della pensione, evitando lunghi periodi di attesa senza reddito.
Il servizio è rivolto a tutti i soggetti iscritti alle gestioni previdenziali INPS, tra cui:
- Lavoratori dipendenti (pubblici e privati)
- Lavoratori autonomi e professionisti iscritti alla Gestione Separata
- Soggetti superstiti (coniuge o figli) per la richiesta della Pensione di Reversibilità o Indiretta
- Lavoratori in condizioni di salute fragili che richiedono l'assegno ordinario di invalidità previdenziale (IO)
Quali sono i documenti necessari?
Per l'analisi della posizione previdenziale e l'invio della domanda di pensione, è necessario presentare:
- Documento d’identità e Codice Fiscale del richiedente
- Estratto conto contributivo aggiornato (se in possesso)
- Ultima busta paga (per i lavoratori dipendenti ancora in attività)
- Codice IBAN per l'accredito della pensione
- Certificato di matrimonio/stato di famiglia (per pensioni di reversibilità o integrazioni)
- Data di cessazione del rapporto di lavoro o di chiusura della Partita IVA

