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Informazioni utili
Le conciliazioni sindacali sono procedure fondamentali per risolvere in modo bonario e in sede protetta le controversie tra lavoratore e datore di lavoro.
Questo strumento serve a formalizzare accordi transattivi riguardanti il recupero di spettanze arretrate, differenze retributive, scatti di anzianità o la corretta liquidazione del TFR.
L'obiettivo è raggiungere un accordo bonario rapido e inoppugnabile, evitando i costi elevati e le lunghe tempistiche di una causa ordinaria in tribunale.
Il ricorso alla conciliazione va fatto nella fase pre-contenziosa, ovvero non appena sorge una disputa relativa al rapporto di lavoro o alla sua interruzione.
È il passaggio necessario in caso di licenziamenti individuali, dimissioni per giusta causa o quando si richiede il pagamento di somme non corrisposte durante il rapporto lavorativo.
Sottoscrivere un verbale in sede sindacale garantisce che l'accordo sia definitivo e che nessuna delle parti possa impugnarlo in futuro.
Il servizio è rivolto a tutti i lavoratori dipendenti (settore privato e domestico) che necessitano di assistenza per far valere i propri diritti contrattuali e retributivi.
Allo stesso tempo, si rivolge ai datori di lavoro che desiderano chiudere pendenze lavorative in totale sicurezza legale, assicurandosi che la risoluzione del rapporto avvenga nel pieno rispetto della normativa vigente.
Quali sono i documenti necessari?
Per una corretta analisi del caso e la predisposizione dell'accordo, è necessario fornire:
- Documento di identità e Codice Fiscale del lavoratore.
- Contratto di assunzione e lettera di licenziamento o dimissioni.
- Ultime 3 buste paga e certificazione unica (CU).
- Prospetto di calcolo del TFR e delle competenze residue (se disponibili).
- Eventuali contestazioni disciplinari o comunicazioni scritte intercorse tra le parti.

